I soci AISU nei mass media

I nostri soci si impegnano ogni giorno a fornire commenti e testimonianze affidabili sulla guerra della Russia all’Ucraina

Materiali da leggere:

Martedì 22 febbraio è stata pubblicata sull’Huffington Postun’intervista a Francesco Guida, intitolata “Una Russia imperiale senza un vero impero: è quello che vuole e che fa Putin”, nella quale il nostro socio prova ad analizzare le scelte compiute sino a quel momento dal presidente della Federazione Russa.

Marco Puleri ha scritto un articolo per Doppiozero, uscito il 25 febbraio, dal titolo “Russia e Ucraina post-sovietica: il perché di un conflitto”, nel quale cerca di rintracciare le origini del conflitto attuale inserendolo nel contesto post-sovietico e sottolineando le problematicità che hanno caratterizzato la definizione di quello spazio geopolitico negli ultimi trent’anni.

Durante un’intervista per Il Sole 24 Ore, anch’essa pubblicata venerdì 25 febbraio, Mikhail Minakov ha spiegato quali siano state le premesse del conflitto negli ultimi mesi, e ha esposto il suo parere riguardo alle sanzioni economiche alla Russia e agli effetti – soprattutto a lungo termine – che queste potranno avere.

Nel corso della stessa giornata Yaryna Grusha ha invece rilasciato una testimonianza per La Statale News, nella quale racconta della vivace vita culturale nell’Ucraina contemporanea e della sua apprensione per il suo Paese e per il destino di questa generazione di giovani ucraini.

Il 27 febbraio è uscita su Il Mattino un’intervista di Lorenzo Pompeo a Evgenija Kononenko, nella quale la scrittrice racconta la sua esperienza a Kyiv nei giorni dell’attacco russo ed esprime il suo parere sui discorsi pronunciati da Putin a proposito dell’identità e della sovranità ucraine.

Il 1 marzo su Doppiozero è uscito un articolo scritto dal nostro Marco Puleri e da Vanessa Voisin, intitolato “La Russia e l’Ucraina secondo Putin”.

Simone Attilio Bellezza ha scritto un articolo, a sua volta pubblicato il 1 marzo, per la rivista Il Mulino, intitolato “Un nuovo Afghanistan per la Russia?”. Nell’articolo, il nostro socio ripercorre la storia dell’Ucraina dagli anni Novanta a oggi, con particolare attenzione ai suoi rapporti con la Federazione Russa, arrivando a un’analisi dei fatti attuali e a una previsione dei possibili sviluppi.

Il 4 marzo Yaryna Grusha ha pubblicato su Linkiesta una sua importante testimonianza personale e un ricordo sulla vita di prima, quando la guerra non aveva ancora stravolto la sua vita e quella della sua famiglia.

Il 4 marzo è uscito anche il nuovo numero di Left contenente un’intervista di Massimo Tria alla regista russa dissidente Ksenija Sacharnova. Nel corso dell’intervista la regista racconta del suo impegno da artista e attivista nella dissidenza al regime di Putin, ed esprime le proprie sensazioni e i propri timori relativi all’invasione dell’Ucraina da parte di quello stesso regime.

Sabato 5 marzo Il Post ha pubblicato alcune riflessioni di Andrea Graziosi, scritte per la Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea.

Venerdì 11 marzo è stato pubblicato su Linkiesta un articolo di Yaryna Grusha intitolato “La penna e il fucile. La cultura e la letteratura ucraina rischiano di morire sotto le bombe”, dedicato alla generazione di intellettuali ucraini che resiste all’invasione e rischia di essere dissipata dalla guerra.

Sabato 12 marzo è uscita un’intervista a Massimo Tria per L’Unione Sarda, nella quale il nostro socio parla delle iniziative dell’Università di Cagliari volte a sostenere gli studenti ucraini e rendere più consapevoli gli studenti su quanto sta accadendo, ed esprime la propria preoccupazione per quei dissidenti russi che si stanno apertamente schierando contro il regime di Putin e il suo attacco all’Ucraina.

Yaryna Grusha ha poi scritto un articolo per La Repubblica, uscito il 16 marzo, in cui afferma: “L’Ucraina non sarà mai una colonia russa”. Nell’articolo, la nostra socia ripercorre la lunga storia di oppressioni di stampo coloniale che l’Ucraina ha subito dal potere russo sotto forma di Impero Russo prima e di Unione Sovietica poi, e riesce in questo modo a chiarire il motivo della forte resistenza degli ucraini nella situazione attuale.

Alessandro Achilli ha scritto un articolo introduttivo alla letteratura ucraina per la rivista del PEN Club Italia.

In un articolo comparso su Doppiozero lunedì 21 marzo, Marco Puleri si interroga sulla “fine dell’era post-sovietica” e sulle più ampie implicazioni di questo snodo storico per il mondo occidentale, anche alla luce della guerra in corso.

Yaryna Grusha ha intervistato per Linkiesta tre artisti ucraini, i quali hanno espresso la loro posizione nei confronti della guerra e hanno raccontato della difficoltà a continuare il proprio percorso artistico e creativo in questo momento di dolore e incertezza.

Il 5 aprile è uscito per la rivista il Mulino un articolo di Marco Puleri: “Quale spazio post-sovietico?”

Il 7 aprile sul quotidiano australiano The Age è uscito l’articolo “Ukrainian literature’s history is a mouthpiece for a denied community” di Alessandro Achilli.

Lunedì 11 aprile è uscito l’articolo di Yaryna Grusha per Linkiesta, “Letteratura indipendente. Tre romanzi ucraini tradotti in italiano per capire il popolo che resiste”.

Il Corriere della Sera ha pubblicato un volume curato da Memorial Italia dal titolo “Ucraina. Assedio alla democrazia. Alle radici della guerra”. Il volume è costituito dai contributi di diversi studiosi italiani, tra cui quello del nostro socio Simone Attilio Bellezza.

Il nostro socio Mikhail Minakov ha scritto, insieme a Iliya Kusa, l’articolo “Ucraina-Russia: chi sono i negoziatori e quali gli scenari”, uscito sul sito dell’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) il 14 aprile. Lo stesso giorno è stato anche pubblicato dall’Istituto il suo articolo in inglese: “Ukraine’s EU Membership in War Times”

L’8 aprile Lorenzo Pompeo ha scritto l’articolo “Tolstoj, maestro di non violenza” per la rivista Left.

Nell’articolo uscito su Il Post il 14 aprile, “Perchè l’Italia è così filorussa” viene riportata un’analisi di Andrea Graziosi sull’argomento.

Simone Bellezza è stato intervistato dal quotidiano svizzero La Regione nell’articolo “Volodymyr Zelensky: chi era, chi è chi sarà”, pubblicato il 16 aprile.

La nostra socia Kateryna Pishchikova ha pubblicato per Carnegie Europe l’articolo “After Bucha, the West Must Revisit Its Assumptions”, uscito in data 19 aprile.

Lorenzo Pompeo ha curato la traduzione del saggio di Jurij Andruchovyč “L’altro dramma. La popolazione russa si è disumanizzata”, uscito per Il Mattino.

Giovedì 21 aprile è uscito l’articolo di Yaryna Grusha per Linkiesta, “L’invasione russa ha trasformato la Pasqua ortodossa in una via crucis di morte e dolore”. Sempre per Linkiesta, poi, il 26 aprile, in occasione dell’anniversario del disastro di Čornobyl’, la nostra socia ha scritto l’articolo “Trentasei anni dopo. La memoria di Chornobyl’ e la nuova minaccia nucleare”.

Mercoledì 27 aprile è uscito sul sito del Wilson Centre un articolo di Mikhail Minakov dal titolo “Russia’s War on Ukraine: The First Two Months”, dedicato a un’analisi dei due mesi appena trascorsi dall’inizio dell’invasione su larga scala della Russia.

Lorenzo Pompeo ha tradotto per Il Mattino il reportage della scrittrice ucraina Evgenia Kononenko, dal titolo “La nostra Pasqua a Kiev dal sangue alla speranza”.

Il nuovo numero di “K. La rivista letteraria de Linkiesta” è aperto da due racconti scritti da Yaryna Grusha e dalla scrittrice ucraina Ksenija Kharchenko. Il racconto di Ksenija Kharchenko è stato a sua volta tradotto dalla nostra socia.

Sabato 7 maggio è uscito per il Foglio un volume speciale dal titolo “Il mondo dopo Putin. L’invasione dell’Ucraina e la guerra d’Europa”, contenente numerosi interventi, tra cui un’intervista al nostro socio Andrea Graziosi sul tema “L’identità ucraina, i segreti di una forza”.

Nello stesso giorno è poi stato pubblicato su Io Donna un intervento di Yaryna Grusha sulla possibilità delle trattative di pace tra Russia e Ucraina.

Lorenzo Pompeo ha curato la traduzione del libro per l’infanzia “Il custode del bosco” di Oleksij Cherepanov. L’edizione è bilingue e pensata per essere uno strumento per l’apprendimento dell’italiano per i bambini ucraini giunti in Italia, e di condivisione con i bambini italiani. Il ricavato del libro sarà devoluto all’associazione Refugees Welcome Italia.

La casa editrice Edizioni Joker, per la collana Parole del Mondo, ha pubblicato una raccolta di poesie di Lesja Ukrajinka, dal titolo “Soltanto una speranza mi è rimasta”, contenente una postfazione della nostra socia Ksenija Konstantynenko. I proventi delle vendite saranno devoluti alla Croce Rossa Ucraina.