“Babij Jar” di Anatolij Kuznecov esce in Italia

Per la casa editrice Adelphi è uscito il romanzo storico “Babij Jar” di Anatolij Kuznecov, scrittore di lingua russa, nato a Kyiv, che ebbe il coraggio di mettere per iscritto i propri ricordi del massacro degli ebrei nell’Ucraina occupata dai nazisti, a cui lui aveva assistito direttamente.

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Tre guerre così diverse

Yaryna Grusha

Negli ultimi anni gli scrittori ucraini hanno cercato ognuno a modo suo di dare la propria opinione sulla situazione ucraina attuale. Questa rinnovata attenzione alla realtà politica e sociale ha promosso anche una riflessione su concetti improvvisamente resi attuali dagli eventi degli ultimi tre anni: guerra, sfollati, reduci, trauma post bellico, confini, patria, separatismo, lingua madre. Tra le ultime novità editoriali abbiamo scelto tre romanzi che parlano della guerra, un tema che domina l’esistenza odierna degli ucraini.

 

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Riflessioni sul romanzo La strada del Donbas di Serhij Žadan.

Dalla conferenza stampa tenutasi a Pordenone il 15 ottobre 2016.

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 Serhij Žadan è nato in una cittadina della regione di Luhans’k, oggi teatro della guerra che dal 2014 si svolge nel Donbas. Ancora oggi, nonostante gli accordi di Minsk, le due repubbliche autoproclamate di Donec’k e Luhan’sk e le milizie russe non cessano di sparare sui soldati dell’esercito ucraino. A Charkiv, la città dove Žadan vive, c’è uno dei più grandi ospedali militari dell’Ucraina e non passa giorno che non vi vengano trasportati soldati feriti. I soldati muoiono ancora quasi quotidianamente sul fronte.

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Novità letterarie e recensioni

Negli ultimi due anni il mercato editoriale ucraino ha cominciato ad assumere una propria fisionomia, in parte grazie agli incentivi statali, ma soprattutto grazie alla professionalità delle persone che ci lavorano. Questi criteri non si applicano, purtroppo, allo scandalo legato alla traduzione ucraina di La mia amica geniale, primo volume della celebre trilogia della scrittrice italiana Elena Ferrante, di cui vaste porzioni sono state rese in modo approssimativo, quando non apertamente fantasioso. Lo scandalo in sé – innescato dai post giustamente indignati di alcuni lettori – il ritiro dal mercato della prima edizione e la promessa di una nuova traduzione fedele all’originale testimoniano, d’altro canto, una crescita del numero dei lettori e delle loro aspettative. Ad allargarsi è anche la geografia dei festival letterari che fungono da piattaforme per la distribuzione delle novità editoriali: ai tradizionali appuntamenti di Kiev e Leopoli si sono aggiunti quelli di Odessa, Zaporizžja e Vinnycja.

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È uscita la traduzione italiana dei Dodici cerchi di Jurij Andruchovyč

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È appena uscita presso l’editore Del Vecchio la traduzione italiana del romanzo I dodici cerchi di Jurij Andruchovyč, a cura del nostro socio Lorenzo Pompeo.

Anni Novanta. Karl–Joseph Zumbrunnen, fotografo austriaco di radici galiziane, viaggia attraverso l’Ucraina alla ricerca delle proprie origini, vivendo gli spasmi di una nazione nuova di zecca. Con uno stile incantato e magistrale, Andruchovyc compie un intenso volo notturno geopoetico nel cuore dell’Europa e della nostra identità occidentale.

ISBN: 9788861101661 | Pagine: 346

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È uscita la traduzione italiana del Principe giallo di Vasyl’ Barka

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È  uscita la traduzione italiana del Principe giallo di Vasyl’ Barka (1962), il primo romanzo ucraino dedicato al tema del Holodomor. La traduzione italiana, a cura del nostro socio Alessandro Achilli, è la terza a comparire in una lingua occidentale dopo quella francese, uscita per i tipi di Gallimard nel 1981, e la più recente versione tedesca di Maria Ostheim-Dzerowycz (Kiev: Jaroslaviv Val, 2009).
V. Barka, Il Principe giallo, Pentagora, 2016, 309 pp.
Per eventuali ordini: ordini@pentagora.it, tel: 019-811800

Nel grande libro dei genocidi e delle atrocità contro i popoli, scritto con dedizione per tutto il XX secolo, un posto va riservato allo sterminio dei contadini ucraini che non si erano piegati alla collettivizzazione forzata, condannati alla fame dal regime sovietico negli anni 1932-33. C’è chi riferisce due milioni di morti, chi molti di più.

Holodomor (morte per fame) è il nome corrente di questa tragedia, ancora misconosciuta in Italia. La racconta Vasyl’ Barka, poeta, scrittore ucraino, testimone diretto, nel romanzo Žovtyj knjaz’ (Il principe giallo) attraverso la storia di una famiglia.