Novità editoriali
Quaderni della Rivista Storica Italiana
L’invasione russa e la guerra su larga scala in Ucraina hanno suscitato rinnovato interesse nei confronti di questo paese. Studiose e studiosi che hanno maturato nel tempo una approfondita conoscenza dell’Ucraina offrono in questo quaderno contributi originali, che si misurano con la sfida di comprendere la sua complessità. La vicenda storica dell’Ucraina è quella di uno spazio di incontro e interazione tra il Nord baltico e scandinavo e il Sud prospiciente il Mar Nero, bizantino e poi ottomano; tra l’Est dell’Eurasia settentrionale, attraversata dai popoli della steppa, dominata dall’Impero mongolo e poi da quello russo e infine dall’Unione Sovietica, e l’Ovest dell’Europa centro-orientale e occidentale, con il Commonwealth polacco e l’Impero asburgico. Ne sono derivate dinamiche di convivenza e di ibridazione tipiche delle regioni di confine, ma anche contrapposizioni violente che nel corso del Novecento hanno modificato il tessuto etnico. La storia dell’Ucraina è in questo intreccio travagliato di diversità linguistiche, culturali, religiose, nazionali. È la trama di una nazione fatta di diversità, che è tale in quanto è plurale. È la vicenda della formazione di uno Stato nazionale in uno spazio multinazionale. È la storia delle diverse Ucraine che fanno un’Ucraina unica ma plurale.
Storia della letteratura ucraina
A quasi trentanni di distanza dall’uscita di Civiltà letteraria ucraina di Oxana Pachlovska (Carocci, 1998) Mondadori pubblica una nuova Storia della letteratura ucraina in italiano!
Il volume è la traduzione italiana della Ukrainische Literaturgeschichte (J.B. Metzler, 2025), curata da Ulrich Schmid (Università di San Gallo) con contributi di importanti studiosi europei, tra cui diversi soci e socie AISU: Giovanna Brogi (Università di Milano, emerita), che firma i capitoli sulla letteratura medievale e della prima età moderna; Maria Grazia Bartolini (Università di Milano), autrice del capitolo sul Barocco e coautrice di quello sulla letteratura dell’emigrazione; e Alessandro Achilli (Università di Cagliari), coautore dei capitoli sulla letteratura sovietica, sulla letteratura post-Čornobyl’ e sulla letteratura del Maidan e della guerra.
Un’opera che copre l’intera storia della letteratura ucraina, dal Medioevo ai giorni nostri, e che arriva in un momento in cui capire quella cultura è più urgente che mai.
La gente normale non va in giro armata
Artem Chapeye è uno scrittore e giornalista ucraino che si è sempre ritenuto pacifista e di sinistra. Ma il 24 febbraio 2022 è costretto a salire in fretta su una macchina di amici con la sua famiglia per scappare da Kyiv, dove sono iniziati i bombardamenti russi. E nei giorni successivi decide di arruolarsi per difendere il suo paese, malgrado le diffidenze che ha sempre avuto per i nazionalismi: perché è il suo paese, perché è stato attaccato, perché c’è una questione di libertà in ballo che riguarda tutti quanti. E non riesce a credere che alcuni intellettuali occidentali che sono sempre stati per lui un’ispirazione, e molte persone dei paesi europei, si sottraggano a questa difesa della libertà di tutti. Si tratta di poter guardare allo specchio se stessi e di guardare in faccia la propria moglie e i propri figli. La gente normale non va in giro armata è il racconto della vita quotidiana di un europeo costretto alla guerra in questi anni, ma anche una condivisione di riflessioni sulle contraddizioni del pacifismo, del patriottismo, e persino del femminismo vissuto da un uomo. Tutte cose che andranno affrontate quando la guerra sarà finita, dice Chapeye, ma a cui è bene cominciare a pensare da subito.
Resilienz und Wandel. Historische Perspektiven auf die Ukraine
È uscito l’ultimo numero della rivista Religion & Gesellschaft in Ost und West, interamente dedicato all’Ucraina. Il volume ospita anche una recensione della Ukrainische Literaturgeschichte curata da Ulrich Schmid e alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Alessandro Achilli, Maria Grazia Bartolini e Giovanna Brogi.
“Immaculate Conception(s): The Virgin, the Purity of the Political Body, and the Building of a New Orthodox Piety in Early Modern Ukraine”
La Zeitschrift für Slawistik (volume 71, issue 1) ospita nel suo ultimo numero l’articolo di Maria Grazia Bartolini “Immaculate Conception(s): The Virgin, the Purity of the Political Body, and the Building of a New Orthodox Piety in Early Modern Ukraine”.
A to po-pans’komu hovoryv, a to po-mužyčomu’
L’ultimo numero di Europa Orientalis ospita l’articolo di Rossella Carìa “’A to po-pans’komu hovoryv, a to po-mužyčomu’: il bilinguismo come mezzo espressivo e riflesso della lotta di classe nella letteratura ucraina degli anni Venti del Novecento”.
Transit Culture and Postcolonial Trauma
La casa editrice Academic Studies Press ha pubblicato la monografia di Tamara Hundorova Transit Culture and Postcolonial Trauma, traduzione inglese di una raccolta di saggi apparsa originariamente in ucraino nel 2013 (Транзитна культура. Симптоми постколоніальної травми: статті та есеї).
EUkraine Forum – Planning the Future of Ukrainian Studies in Europe
Sono stati pubblicati due report analitici relativi al progetto “EUkraine Forum – Planning the Future of Ukrainian Studies in Europe”. Guidato dall’Inalco, dall’Università Carolina di Praga, dall’Università di Varsavia e dall’Università Nazionale Taras Ševčenko di Kyiv e finanziato dall’Unione Europea, il progetto ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Kateryna Mychka.
La slavistica come strumento per l’amicizia fra i popoli. In ricordo di Enrico Damiani (1892-1953)
È uscito per la Firenze University Press il volume La slavistica come strumento per l’amicizia fra i popoli. In ricordo di Enrico Damiani (1892-1953), curato da Andrea De Carlo, Gabriele Mazzitelli e Rosanna Morabito.
La casa editrice dell’Università di Heidelberg ha pubblicato il libro Decolonizing Academic Curricula. Integrating Ukrainian Studies through a Thematic Approach curato da Tetiana Grebeniuk, Katarzyna Jakubowska-Krawczyk, Iryna Odrekhivska, Larysa Pavlichenko, Svitlana Romaniuk e Maryna Vardanian.
Stumme und sprechende Spiegel in der unabhängigen Lyrik der spätsowjetischen Ukraine
Il volume collettaneo In dunklen (Sprach-)Räumen curato da Manuel Ghilarducci e Zornitza Kazalarska contiene un contributo di Alessandro Achilli, dal titolo “Stumme und sprechende Spiegel in der unabhängigen Lyrik der spätsowjetischen Ukraine”
Sollen Kriegsgedichte klar sein?
L’ultimo numero del Wiener Slawisticher Almanach (94/2025) ospita un articolo di Alessandro Achilli, dal titolo “Sollen Kriegsgedichte klar sein? Die zeitgenössische ukrainische (Kriegs-) Lyrik zwischen Verständlichkeit, Hermetik und Archaisierung”
Precursor to Christ:
John the Baptist as Hetman Ivan Mazepa’s Patron Saint — Between Theology and Politics
Il nuovo numero di Slavonic and East European Review (vol. 103, n. 2/2025) ospita un articolo di Maria Grazia Bartolini, dal titolo “Precursor to Christ: John the Baptist as Hetman Ivan Mazepa’s Patron Saint — Between Theology and Politics”





































